Costumi

Sino all'inizio del XVI secolo, in quello che puo' essere considerato un periodo di transizione, la linea base per il guardaroba femminile rimase virtualmente inalterata. Le donne continuarono ad indossare la veste a vita alta, con la profonda scollatura a V. La grezza ''chemise'' dei secoli precedenti si trasformo', i polsini e colletti erano sempre in mostra e vennero ricoperti di merletti e passa-nastro. L'abito femminile vero e proprio del Rinascimento fece la sua prima apparizione dopo il 1510. Nell'abbigliamento l'enfasi verticale divenne orizzontale, larghe spalle sostituirono la vita allungata; le scarpe da appuntite, slanciate divennero tozze e larghe. La profonda scollatura a V fu sostituita da un ''décollette'' quadrato e alto. Le maniche rappresentano una strana caratteristica dell'abito femminile: un avambraccio massicciamente imbottito spesso veniva contrapposto ad una manica piu' attillata, pero' in questo caso si trattava della manica della sottoveste, perche' quella della veste era ampia e veniva fissata al gomito per mostrare la fodera di pelliccia. Le gonne sono ampie e con lo strascico. Nel 1510 non sono attaccate al corpetto, ma per tutto il resto sono simili a quelle del secolo precedente. Nel 1530 si verifica una novita' importante: la gonna del vestito spesso e' aperta sul davanti a forma di V rovesciato dalla vita all'orlo in modo da mettere in risalto un largo triangolo di sottoveste. I tessuti divennero sempre più sontuosi: sete pesanti, velluto, taffettà, stoffe tramate con fili metallici venivano riservate solo alla nobilta'.